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Rizomamente

di Giovanni Grosso
(aprile 2005)

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Rizoma-metodo.

Il rizoma è null’altro se non  una teoria ed un metodo. Attuale, in quanto risposta adeguata alle complessità dell’agire collettivo odierno. Manuale d’azione e di interpret-azione nelle nebbie fluorescenti dell’oggi post-ideologico.

Sua finalità è quella di determinare i principi di connessione della molteplicità, ovvero è il modello – in termini scientifici – che solo permette alle singole realtà di concretarsi nella realtà del molteplice. Posto che l’unico reale preso come riferimento fisico è la molteplicità-sostantivo, il rizoma per essere tale prevede che le singole parti dello stesso concorrano alla sua esistenza rapportandosi vicendevolmente attraverso uno scambio di stimoli, riflessi del concatenamento di pulsioni  che le caratterizza.

Il rizoma – metodo è sperimentazione in presa sul reale. Le dinamiche in cui si risolve il suo agire annoverano movimenti di espansione, conquista ed in ultimo, in forma degenerata, di arborificazione (sistema-albero con le sue ricadute gerarchizzanti). Un parallelo con la natura animale e con una delle sue opere architettoniche principali, le tane, bene evidenzia la caratteristica del rizoma di essere a più entrate e…a più uscite. Si può diventare  parte della molteplicità interagendo con le linee vettoriali del rizoma,  i tentacoli della struttura, i quali operano nelle due direzioni di territorializzazione – ovvero come significazione del suo spazio – e per contro di deterritorializzazione.

Quando i gangli dei vettori sono irrorati da concatenamenti, di desiderio o collettivi d’enunciazione, si ha il rizoma. Desiderio, ma per precisione si dovrebbe parlare di “desideri”… quanti sono quelli che determinano la molteplicità. Poiché viene postulato che la molteplicità  si dà tramite sottrazione dall’Uno – aggiungo, di indebolimento – pertanto anche i desideri che determinano in ultima analisi l’esistenza del rizoma sono da considerarsi “deboli” rispetto al “desiderio”. Per chiarire, utile è la formula desiderio-1.

La degenerazione del metodo-rizoma si può verificare qualora il flusso venga ostacolato ed impedito dalla formazione di strutture arborificate, ovvero da condizionamenti determinati da automi centralizzatori ed unificatori.

Rizoma - funzione.

La sua intima funzionalità meccanica non contempla il dominio di eliocentriche teorie. Il molteplice –sostantivo rifugge da compromessi con l’Uno, naturale e filosofico, immanente e trascendente. Il rizoma è strumento privilegiato per colmare, hic et nunc, lo iato manifesto caratterizzante la produzione dello spirito umano e le dinamiche che governano i rapporti in natura. Quindi anche fra gli esseri umani.

Data la struttura a piano concatenato in cui opera, il rizoma è per intima vocazione alleato e alleanza. Il suo essere in tensione fra istanze di territorializzazione e di deterritorializzazione lo caratterizzano come movimento atto a determinare concatenamenti, rapporti e relazioni, scambi; interagire con l’esterno gli è vitale quanto il libero e bi-direzionale flusso di stimoli che si svolge fra le sue interne molteplicità.

La modalità di interazione del rizoma, permette altresì un de-potenziamento delle singole identità a cui fanno riferimento le molteplicità. Il rizoma-placebo per contrastare i pericoli di conflittualità a matrice identitaria, di cui il libro della storia abbonda, ed oggi nuovamente in auge, come sottolinea correttamente uno dei padri del movimento dei neo-cons, Samuel Huntington, quando afferma: “Le identità gerarchiche coesistono con molta fatica”. 

Deleuze e Guattari.

In quanto autori del rizoma-libro Mille piani, capitalismo e schizofrenia sono fonte continua, con il loro scritto, di suggestioni e suggerimenti, ed hanno un ruolo non marginale nella nostra opera di sistematizzazione teorica delle magmatiche istanze che ci animano e che, per la gran parte, si risolvono sotto il nome di…rizoma.